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IL CONSUMO DI FANS E GASTROPROTETTORI NELLA POPOLAZIONE DELL’OSSERVATORIO ARNO

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Elisa Rossi1, Alessandra Berti1, Antonella Filippin2, Margherita Andretta3, Marisa De Rosa1, per il gruppo di lavoro ARNO
- Cineca Consorzio Interuniversitario (1)
- ASL 7 Pieve di Soligo (2)
- ASL 20 Verona (3)

Gruppo di lavoro ARNO:
M. De Cal (Belluno), M. Cecchetto (Bassano), M.P. Cariolato (Ovest V.), A. Maroni (Vicenza), D. Maccari (Pieve di Soligo), B. Pari (Chioggia), A. Pedrini (Alta Padovana), A.M. Grion (Padova), M.G. Zogno (Este),
L. Monti (Rovigo), G. Rizzotti (Adria), L.Mezzalira (Verona), L.Castellani (Bussolengo), M. Grossetti (Genova), R. Carniglia De Carli (Chiavari), M. Moruzzo (La Spezia), D. Garibaldi (Lucca), F. Lena (Livorno), P. Batacchi (Firenze), M. Rais (Viareggio), T. Calamia (Roma A), A. Orsini (Teramo), G. La Bella (Napoli 1), A. Tamburrino (Caserta 2)
 
Premessa
L’introduzione sul mercato farmaceutico di una nuova classe di FANS, denominata Coxib, ha rappresentato, a partire dall’estate 2000, il primo approccio razionale alla soluzione del problema che riguardava l'intera classe dei FANS: la tossicità gastrointestinale.
Per questa nuova classe di farmaci è stata mostrata, in alcune sperimentazioni cliniche ed in particolare negli studi VIGOR e CLASS [1,2], una minore gastrolesività rispetto ai FANS tradizionali, prevedendo una diminuzione del livello delle co-prescrizioni di farmaci gastroprotettori (FGP) soprattutto negli utilizzatori cronici.
Inoltre, fino a febbraio 20081, la Nota AIFA 66 limitava la prescrizione di gastroprotettori a carico del SSN ai pazienti in trattamento cronico con FANS non selettivi e non con Coxib [3,4].

Obiettivo
Obiettivo del presente studio è descrivere, sulla base dei dati dell’Osservatorio ARNO, la farmacoutilizzazione di farmaci antinfiammatori per la cura delle patologie osteoarticolari (prevista dalla nota 66), sottoponendo a verifica l’ipotesi di un minor utilizzo di farmaci gastroprotettori in associazione a Coxib rispetto a quanto avviene per i FANS tradizionali.

Materiali e metodi
L’Osservatorio ARNO è un database clinico di popolazione che raccoglie i dati di oltre 10 milioni di abitanti di 30 ASL e che integra le ricette di prescrizione farmaceutica territoriale erogate dal SSN al singolo paziente, aggiornate mensilmente, con le banche dati anagrafiche sia del medico che dell’assistito. Per alcune ASL si dispone inoltre del flusso informativo dei ricoveri, della specialistica e della distribuzione diretta.
L’analisi di questi tipi di database permette di identificare coorti molto numerose di pazienti non ottenibili con studi osservazionali ad hoc [4]. Partendo dai dati dell’Osservatorio ARNO, da una popolazione di 4.616.184 pazienti ultra quarantenni (provenienti dalle ASL aventi a disposizione i dati della farmaceutica territoriale da aprile 2003 a marzo 20062 ) sono stati estratti i pazienti per lo studio organizzato nelle seguenti fasi: studio longitudinale, volto all’identificazione delle caratteristiche dei pazienti trattati con FANS tradizionali e/o con Coxib nella pratica clinica e studio caso-controllo con l’obiettivo di confrontare l’esposizione ai farmaci gastroprotettori nei pazienti trattati con FANS rispetto alla restante popolazione.

1) Studio longitudinale
Sono stati selezionati 689.881 pazienti sulla base dei seguenti requisiti:
- aver ricevuto almeno una prescrizione di un antinfiammatorio (codice ATC= M01A), previsto nella nota 66, nel periodo aprile 2004– marzo 2005 (in questo periodo si aveva già un uso consolidato sia di Celecoxib che Etoricoxib). Rofecoxib non è stato considerato nelle analisi in quanto è stato ritirato a settembre 2004.
- disporre di un follow-up di 12 mesi dalla data di prima prescrizione di FANS. In tale periodo è stata valutata la prescrizione di antinfiammatori e l’esposizione a farmaci gastroprotettori (codice ATC=A02B).
- essere in trattamento “cronico” nell’arco dei 12 mesi di follow-up considerati: un paziente è definito “cronico” se ha ricevuto almeno 3 prescrizioni di FANS tradizionali oppure almeno 3 prescrizioni di Coxib.
- disporre dei dati di prescrizione farmaceutica nei 12 mesi precedenti dalla data di prima prescrizione di FANS. In tale periodo è stata valutata l’esposizione pregressa a farmaci gastroprotettori.

I pazienti sono stati suddivisi in “casi prevalenti” e “casi incidenti”, per entrambi i gruppi si è osservato il comportamento di ciascun paziente sia nei 12 mesi di follow-up che nei 12 mesi precedenti alla data di prima prescrizione.
Vengono definiti “casi prevalenti” quei pazienti che hanno ricevuto almeno 2 confezioni3 di FANS (tradizionali e/o Coxib) nei 12 mesi precedenti mentre “casi incidenti” quelli che non hanno ricevuto più di 1 confezione di FANS nel medesimo periodo.
La concomitanza dell’utilizzo di FGP è stata definita in base alla prescrizione di FGP avvenuta in un intervallo di ± 7 giorni dalla data di prescrizione di ciascun antinfiammatorio per ogni paziente, congiuntamente ad un cut-off di 2 o più confezioni nell’anno (per escludere l'occasionalità della prescrizione). Analogamente, si è utilizzato il medesimo cut-off anche per la definizione dell'utilizzo pregresso di FGP nei 12 mesi precedenti.


2) Studio caso-controllo
Dai 689.881 pazienti identificati nello studio longitudinale si sono selezionati 448.415 pazienti (“casi”) in trattamento cronico con FANS tradizionali e/o Coxib, la cui esposizione a farmaci gastroprotettori è stata confrontata rispetto a 2 popolazioni di controllo di pari numerosità: pazienti utilizzatori occasionali di FANS e pazienti senza prescrizioni di FANS appaiati per sesso, età e medico curante
I pazienti sono stati stratificati per sesso, età e pregresso utilizzo di farmaci gastroprotettori, quest’ultimo elemento considerato indicatore di maggior rischio di presenza di patologie gastrointestinali.

Risultati
Il 14,9% della popolazione di età non inferiore a 40 anni ha ricevuto almeno 3 confezioni di FANS e/o Coxib nel periodo selezionato. In particolare, il 70,5% ha ricevuto solo prescrizioni di FANS, il 26,3% FANS+Coxib e il 3,2% solo Coxib. I pazienti in trattamento con soli FANS, rispetto a quelli con almeno un Coxib, sono in media più giovani, prevalentemente di sesso femminile, ma in percentuale minore rispetto agli utilizatori di Coxib, e con una spesa media annua decisamente inferiore (circa 1/3 della spesa media annua degli utilizzatori di Coxib).

Tavola 1 Schema riassuntivo dello studio
Tavola 1

Tavola 2 Grafico dei pazienti in studio per fasce di età e sesso
tavola 2

L’11,8% dei trattati con soli FANS è in terapia con FGP nei 12 mesi di follow-up. Diversa è la situazione per chi, nell’arco del tempo, è passato da un FANS a un Coxib o viceversa, in questo caso ben il 20,3% associa gastroprotettori. Questa percentuale è più bassa se si considerano gli utilizzatori di soli Coxib: 12,6% per i trattati con solo Etoricoxib, 15,7% per quelli con Celecoxib e 18,7% per i trattati con entrambi i Coxib.

Apparentemente l’ipotesi di un minore livello di co-prescrizioni di FGP tra gli utilizzatori con soli Coxib sembrerebbe, alla luce di questi risultati, messa in discussione. Tuttavia si è cercato di valutare la pregressa esposizione ai FGP come indice di continuità terapeutica, per stabilire se il paziente potesse essere già a rischio di patologie gastriche nei 12 mesi precedenti all’assunzione del farmaco.
In effetti è risultato che l’83% dei pazienti con prescrizione di soli Coxib era già in trattamento precedentemente con FGP, rispetto al 71% dei pazienti trattati con soli FANS.

Tale situazione non si modifica sostanzialmente se si suddivide il campione analizzato in “casi prevalenti” e “casi incidenti”.

Tavola 3 Casi prevalenti
tavola 3

Tavola 4 Casi incidenti
tavola 4

Nei 358.790 casi prevalenti (52% degli utilizzatori cronici), rispetto agli incidenti, la popolazione è più anziana, assume un maggior numero di confezioni annue (essendo in terapia più intensiva) e conseguentemente ha una spesa media annua pro-capite più elevata.
Nei casi incidenti, la scelta del Coxib come primo farmaco antinfiammatorio è rivolta principalmente verso i pazienti anziani, più soggetti a complicanze gastrointestinali. Solo il 9,8% dei nuovi pazienti in trattamento con soli FANS viene trattato anche con FGP, mentre negli utilizzatori di Coxib si registra una percentuale più elevata (11,9%), di cui solo una parte (73%) è giustificata da un uso pregresso di FGP.
Nei casi prevalenti, le percentuali d’uso concomitante di FGP sono più elevate tra chi è in trattamento con Celecoxib (17,8%) ed entrambi i Cox (22,7%); in questo caso tali valori sono giustificati, in buona parte, da un uso pregresso di gastroprotettori (88,4%).

I risultati dello studio caso controllo evidenziano una più elevata “concomitanza” di utilizzo di FGP nei pazienti in trattamento cronico con FANS (36,6%) rispetto agli utilizzatori occasionali (26%) e ai non utilizzatori (22,9%).

Tavola 5 Schema riassuntivo dello studio caso-controllo
tavola 5

Le medesime considerazioni sono da farsi all’interno di ciascuna classe di età e sesso di appartenenza.
Se si considerano invece le proporzioni di pazienti in trattamento da doversi considerare cronico con FGP (>= 3 confezioni /anno) le differenze tra casi e controlli si attenuano notevolmente (62,6% vs 58,5% vs 63,0%).
Per quanto concerne i dosaggi, è evidente un elevato numero medio di cicli di terapia fra coloro che utilizzano insieme FANS e Coxib (6,2) rispetto ai trattati esclusivamente con uno di essi. Coloro che sono trattati unicamente con FANS tradizionali presentano, comunque, il più basso numero medio di pezzi per trattato (1,3 contro l’1,6 dei trattati con Celecoxib) e numero medio di DDD per ciclo di trattamento (19,1 contro 35,9 di chi fa solo uso di Celecoxib).


Conclusioni
Dai dati della pratica clinica, su un campione di così ampia numerosità, si evidenziano differenze nelle caratteristiche dei pazienti in trattamento con Fans rispetto a Coxib: come già esplicitato in altri studi [6-8] con Coxib viene trattata una popolazione più anziana e con maggior rischio di complicanze.
Non si osserva invece la riduzione attesa dei consumi di FGP nei pazienti trattati con Coxib rispetto ai pazienti trattati con FANS tradizionali, nonostante l’utilizzo di FGP associato a Coxib non rientrasse nelle indicazioni approvate dei Coxib.
I risultati delle analisi, analogamente ad altri studi italiani [9-11], mostrano infatti che la prescrizione di FGP non è esclusivamente legata al solo tipo di antinfiammatorio prescritto (FANS o Coxib), ma dipende da vari fattori: l’età del paziente, il livello di cronicità e quindi il relativo grado di complicanze, la pregressa esposizione a FGP, l’attitudine prescrittiva dei medici verso farmaci “protettori” e sicuri quali i PPI ecc…

Bibliografia
1. Silverstein FE, Faich G, Goldstein JL, et al. “Gastrointestinal toxicity with celecoxib vs nonsteroidal anti-inflammatory drugs for osteoarthritis and rheumatoid arthritis: the CLASS study: a randomized controlled trial” JAMA 2000; 284: 1247-55
2. Bombardier C, Laine L, Reicin A, et al. “Comparison of upper gastrointestinal toxicity of rofecoxib and naproxen in patients with rheumatoid arthritis” N Engl J Med 2000; 343: 1520-8
3. Note AIFA 2006-2007 per l’uso appropriato dei farmaci, G.U. n.7 del 10.01.2007
4. “Le note in aggiornamento: 1 e 66” BIF XV n.1 2008: 5-11
5. Scurti V, Fanizza C, et al. “Modello di analisi di database amministrativi per identificare la cronicità: il caso dei FANS e delle patologie osteoartrosi che”, GIFC, 19, 1, 2005: 4:14
6. Bozzini L, Andretta M, Pinato S “Coxib update” – Dialogo sui farmaci n.5 2002: 236-246
7. Hur C, Chan AT, Tramontano AC, Gazelle GS “Coxibs versus combination NSAID and PPI therapy for chronic pain: an exploration of the risks, benefits and costs- Ann Pharmacother. 2006 Jun;40(6):1052-63
8. Shi S, Klotz U “Clinical use and pharmacological properties of selective COX-2 inhibitors” - Eur J Clin Pharmacol. 2008 Mar;64(3):233-52
9. Traversa G, Bianchi C, Pisetsky F, Rossi M “Nuovi antinfiammatori in medicina generale” BEN - Notiziario ISS - Vol.15 - n.6 Giugno 2002
10. Formoso G, Menna A, Voci C, Violante A, Magrini N “Do coxibs reduce prescription of gastroprotective agents? Results of a record linkage study” - Cost Effectiveness and Resource Allocation 2006, 4:4
11. “Farmacoutilizzazione e spesa dei Coxib: dati italiani ed europei” –BIF XIII n.2 2006:89-93
12. Patrono C. "Editoriale" - The Lancet edizione italiana - Vol.1, n.1 gennaio-febbraio 2005
 
Note
1 La determina della G.U. n.45 del 22-02-2008 ha rimosso la limitazione alla rimborsabilità dei Coxib in associazione agli inibitori di pompa (PPI).
2 Questo periodo è stato scelto sia per consentire il follow-up di 12 mesi per tutti i pazienti sia per avere a disposizione 12 mesi di pre-osservazione per la valutazione dei casi incidenti.
3 La scelta di 2 confezioni è stata effettuata per evitare di includere nei casi prevalenti pazienti con prescrizioni sporadiche o occasionali, con indicazioni alla prescrizione diverse dalle patologie osteoarticolari.